Lo sport diventa realtà anche nelle scuole dove il Professore svolge la sua attività didattica. Ma proprio la scuola diventa il primo ostacolo da superare.
Per aver introdotto nuove discipline sportive nei programmi scolastici di quegli anni, il Provveditorato agli Studi invia una nota ufficiale in cui si invita il Professor Barbagli a rivedere il piano di studi annuale.
Naturalmente il Professore va avanti per la sua strada. Inizia così ufficialmente a delinearsi quella figura di innovatore educatore rivoluzionario che lo porterà a esplorare sempre nuovi territori; oltre il calcio e la pallacanestro, l’atletica leggera, la ginnastica artistica, la ginnastica correttiva, la scherma, il nuoto, il pugilato, i giochi di bandiera e il lungo lavoro di riabilitazione motoria che dagli anni 60 intraprende con i ragazzi diversamente abili.










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